Ripartiamo dal cuore di Modica, da piazza Matteotti, per un
percorso di rilancio del centro storico e più in generale della città.
Lo faremo domani sera, sabato 1 giugno, puntualissimi alle ore 20, con
il comizio che assieme alla mia squadra stiamo organizzando proprio in
piazza Matteotti. Dalle 20 alle 20,20, questa la fascia temporale che ci
è stata concessa dal Comune e per questo chiediamo la massima
puntualità a coloro che vorranno partecipare, ci ritroveremo insieme, in
modo assolutamente diverso dal solito, per un comizio “aperto”, durante
il quale ci confronteremo sulle idee e i progetti. Il nostro è un
progetto civico, riparte dalla città, lascia fuori i partiti e il mondo
della vecchia politica perché vogliamo che ciascun cittadino modicano si
senta protagonista. Per questo motivo abbiamo scelto di non esibire
onorevoli sul nostro palco, come invece faranno altri. Per noi sono i
cittadini i nostri “onorevoli” e a loro ci rivolgiamo. Sul palco alcuni
dei nostri “onorevoli” cittadini si alterneranno per parlare di Modica e
del futuro della città della Contea. E poi, nel dettaglio, il nostro
progetto che immagina una nuova Modica, città aperta, città del turismo,
città delle eccellenze enogastronomiche. Un ruolo che Modica deve
tornare ad avere all’interno del panorama regionale. E il nostro centro
storico, compresa Modica Alta, dovrà tornare ad essere cuore pulsante di
una rivoluzione e di un cambiamento che toccherà tutti i quartieri.
31 maggio 2013
30 maggio 2013
ASSISTENZA AI DISABILI: LA PROVINCIA TORNA INDIETRO SUI PROPRIO PASSI. APPENA IERI LA FORTE DENUNCIA PUBBLICA DI MARISA GIUNTA
La Provincia regionale torna indietro sui
propri passi relativamente al servizio igienico-personale per gli studenti
disabili degli istituti superiori. Appena ieri la forte denuncia pubblica del
candidato a sindaco Marisa Giunta che aveva contestato apertamente la scelta di
garantire il servizio fino a domani, cioè fino al mese di maggio, e non fino
alla fine dell'anno scolastico. Una pubblica denuncia che aveva suscitato
scalpore anche alla luce della totale insoddisfazione sia da parte degli
studenti che degli operatori delle cooperative impegnate nel servizio. Oggi,
dopo il confronto tra le cooperative e il commissario della Provincia, si è
avuta la svolta che però arriva solo grazie al senso di responsabilità degli
operatori delle cooperative che garantiranno i servizi di assistenza fino al
termine dell'anno scolastico anche senza il finanziamento della Provincia.
"Avevo contestato l'incredibile scelta della Provincia di tagliare
l'assistenza ai disabili già a partire da domani, scelta comunicata
intempestivamente appena ieri alle famiglie - rileva Marisa Giunta - E proprio
ieri avevo lanciato il grido d'allarme dopo essermi confrontata con i
rappresentanti di alcune cooperative. Il problema adesso viene risolto proprio
grazie alla responsabilità e sensibilità degli operatori delle cooperative che
non lasceranno senza servizi i ragazzi finora assistiti. Uno spirito di
servizio che va premiato ed esaltato, cosa ben diversa la scelta, a questo
punto irremovibile, della Provincia che non ha ritenuto di dover dare nemmeno
un modesto contributo almeno per gli ultimi giorni di scuola. Come ho già detto
ieri sono da verificare anche le scelte che in questo ambito sta compiendo il
Comune di Modica per il prossimo anno scolastico con l'intenzione di tagliare
l'affidamento alle cooperative per dare un ridicolo premio incentivante agli
operatori scolastici".
UNA POLITICA DI RILANCIO DEL PRODOTTO LOCALE MODICANO ATTRAVERSO LA TRASFORMAZIONE DEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO IN FARMER’S MARKET. TRA LE INIZIATIVE ANCHE LA NASCITA DEGLI ORTI SOCIALI
Trasformare stabilmente il
mercato ortofrutticolo di viale Medaglie d’Oro in un farmer’s market dedicato
ai prodotti a km 0 e aperto a tutti i cittadini. La struttura, che attualmente
è poco frequentata e versa in pessime condizioni (con problemi enormi di
perdite d’acqua), ancora oggi opera seguendo un regolamento del 1972 che
prevede l’ormai “storica” tassa sul quintalaggio e il pagamento di un ticket
per i privati che intendono comprare. Il regolamento va modificato, eliminando
dunque subito il quintalaggio, permettendo la diversificazione dell’offerta e tutelando
i concessionari attualmente attivi. Il mercato ortofrutticolo, che si trova
accanto ad una comoda ma deserta area parcheggio, potrà diventare il primo
mercato rionale di Modica, valorizzando così il luogo, ampliando l’offerta con
la presenza di piccoli rivenditori di specialità modicane e dando il giusto
ruolo e la massima visibilità ai concessionari che attualmente vi operano. Un
cambiamento che parte dal cuore della città ma che dovrà vedere protagonisti i
principali quartieri con l’istituzione di altri mercatini a km 0. Uno dei punti
di forza del sistema agricolo del nostro territorio è da sempre la qualità del
prodotto locale. Ritengo che occorra operare con delle politiche di rilancio
basate sull'introduzione di sistemi innovativi di produzione e distribuzione. Pensiamo
alla vendita diretta e alla filiera corta con l’abbassamento dei costi e
soprattutto una facile rintracciabilità del prodotto, requisito sempre più
richiesto dai consumatori.
Ai cittadini si offre la possibilità di acquistare
prodotti tipicamente locali a prezzi contenuti, ma soprattutto di poter contare
su freschezza e qualità trattandosi di produzioni stagionali. Inoltre conoscere
personalmente chi vende i prodotti consente al consumatore di avere precise
garanzie riguardo alla genuinità di quanto porta in tavola, approfondendo la
propria comprensione dei metodi di produzione e avendo la possibilità di sapere
con certezza se pesticidi e additivi chimici sono stati effettivamente messi al
bando. Si crea così un rapporto di fiducia tra cittadini e produttori. Fiducia
fatta di cultura del territorio, tradizioni rurali e valorizzazione dei
prodotti locali. Altre interessanti iniziative sono previste per valorizzare l'identità
della campagna modicana. Una delle più innovative su cui vogliamo puntare riguarda
il progetto pilota orto-turismo, che prevede la creazione degli orti in
affitto. A chiunque desideri affittare un terreno agricolo suddivisibile in
numerosi orti attrezzati, ovvero dotati di sistema di irrigazione, attrezzatura
occorrente ed eventuale aiuto dell’agricoltore, saranno garantite una serie di
agevolazioni. In tal modo, chi vive in paese o nelle vicine città potrà godersi
in piena libertà piccoli appezzamenti, non inquinati, da coltivare ad ortaggi,
che in parte saranno affittati dal Comune e lavorati da volontari.
29 maggio 2013
NO ALLE SCELTE SCELLERATE CHE NON RISPETTANO LE ESIGENZE DEI PORTATORI DI HANDICAP. MARISA GIUNTA CONTESTA IL TAGLIO DEI SERVIZI
Le fasce deboli ancora più deboli a causa di
scelte scellerate e avulse dalla realtà. Stamani, prendendo parte
all'iniziativa organizzata dall'Anffas di Modica, ho avuto nuova conferma delle
difficoltà che le famiglie con soggetti diversamente abili saranno costrette a
sopportare già dal 31 maggio. La Provincia regionale di Ragusa ha infatti
comunicato stamani che il servizio di assistenza igienico-personale nelle
scuole superiori sarà sospeso già da fine mese, cioè da dopodomani, e questo
costituirà un gravissimo disagio per gli studenti e per le famiglie che adesso
saranno costrette a rivoluzionare la propria vita o a pagare delle somme per
prevedere un accompagnamento specializzato. Oltre al danno, si aggiunge la
beffa di una scelta compiuta da un commissario tecnico, che non è un organo
politico e che nei fatti è lontano dalle esigenze del territorio. Ma non è solo
la Provincia a vessare. Anche il Comune di Modica, tra gli ultimi regali
dell'Amministrazione uscente, avrebbe deciso di cambiare sistema di assistenza
a partire dal prossimo anno scolastico sia per le scuole elementari che per le
medie di propria competenza. Si intenderebbe, almeno stando alle prime
informazioni, affidare questi compiti attualmente gestiti da una cooperativa
esterna e dunque con l’impiego di proprio personale, direttamente agli
operatori scolastici di ruolo a cui dare in cambio un’indennità aggiuntiva.
In
pratica si andranno ad oberare ulteriormente gli operatori scolastici in
servizio riducendo invece le modalità di assistenza che fino ad ora sono state
garantite attraverso la presenza di personale esterno a supporto dei disabili. Sicuramente
si avrà una riduzione dei costi, questo è comprensibile, ma si corre anche il
rischio di fornire un’assistenza più ristretta ai soggetti portatori di
handicap. Entrambe le scelte di Provincia e Comune a me sembrano non adeguate
alle reali esigenze e assolutamente sbagliate rispetto ad una città che invece
deve essere realmente a supporto di chi è in difficoltà. Ne sono ulteriormente
convinta anche a seguito dell’iniziativa di stamani dell’Anffas che ha fatto
provare ai candidati a sindaco che hanno accettato alcuni percorsi in
carrozzella. Benché l’Amministrazione uscente e la sua parte politica dicano
che si è fatto molto per Modica, abbiamo purtroppo constatato che ancora oggi
le barriere architettoniche sono un grosso problema per chi è costretto a
muoversi in carrozzella. E proprio l’abbattimento delle barriere
architettoniche, che sono anche barriere culturali (anche oggi scivoli sulle
strisce pedonali occupati dalle macchine e moto, rampe troppo ripide, posti
auto riservati ma utilizzati da chi non ne aveva il diritto), è il nostro già
dichiarato impegno prioritario come nuovo governo della città.
Il Comune non
dovrà più autorizzare progetti che non rispettino i diritti di queste persone,
cittadini come tutti.
28 maggio 2013
MODICA DIVENTI “CITTA’ APERTA” ATTRAVERSO NUOVI PERCORSI E NUOVE INIZIATIVE CHE VALORIZZINO I BENI MONUMENTALI
La nostra città gode di un potenziale artistico e
culturale che dovrebbe essere valorizzato appieno per attrarre maggiori presenze
turistiche. Ecco perché ritengo necessario incentivare iniziative come
ChocoBarocco (a proposito, a quando il nuovo bando?), le passeggiate ecologiche
e culturali e i circuiti enogastronomici, al fine di creare la nostra “Modica
Città Aperta”. Per fare questo, vogliamo avviare dei gemellaggi con altre città
italiane ed europee con cui creare uno scambio di ospitalità a costi molto bassi, se non pari a zero, grazie al
coinvolgimento dei titolari di strutture ricettive. Inoltre puntiamo
all’inserimento del territorio comunale in circuiti promozionali idonei a
creare una vetrina nazionale (tipo “Gioielli d’Italia”). Importantissima poi la
valorizzazione dei monumenti, vero patrimonio della città. Occorre una nuova
politica che garantisca l’apertura 365 giorni all’anno di musei e monumenti.
L'immagine di Modica deve essere legata, inscindibilmente, alla Chiesa ed al
Chiostro di Santa Maria del Gesù oltre che alle innumerevoli risorse
architettoniche che restano impareggiabili, per entrare in un circuito di monumenti
di pregio che ci differenzi dalle altre città barocche. Immaginiamo una
promozione che faccia riferimento ad una gestione di tipo manageriale e non
politica del costituendo consorzio turistico. Inoltre prevediamo la
realizzazione di itinerari con bacheche o cartelli con informazioni comunali,
pianta turistica della città, pianta territoriale con mete turistiche, eventi
sportivi e culturali, wifi, nonché un punto di informazioni comunale aperto
anche nei festivi. Pensiamo anche alla possibilità di istituire un albo delle
cooperative a cui assegnare le aree di sviluppo.
E' importante anche aprirci a
partenariati internazionali per fare crescere i flussi. Un discorso a parte
meritano le fiere e le esposizioni. In un periodo di ristrettezze economiche è
necessario prestare massima attenzione all'organizzazione di eventi tanto
importanti per la promozione del nostro territorio, attraverso una gestione oculata in modo che non vadano a
gravare in modo eccessivo sul bilancio comunale. Vanno comunque incentivate,
ove possibile, le feste patronali, le sagre locali e le piccole rassegne.
Ritengo fondamentale potenziare anche il settore dello sviluppo economico
attraverso la creazione di circuiti enogastronomici e culturali che, grazie ad
apposite convenzioni, possano rivalutare il territorio in sinergia con
strutture ricettive e cooperative turistiche. I privati dovranno essere
incentivati nella realizzazione di iniziative capaci di intercettare
finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, e per questo fine auspico la
creazione di apposite strutture comunali che li coadiuvino.
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