La nostra città gode di un potenziale artistico e
culturale che dovrebbe essere valorizzato appieno per attrarre maggiori presenze
turistiche. Ecco perché ritengo necessario incentivare iniziative come
ChocoBarocco (a proposito, a quando il nuovo bando?), le passeggiate ecologiche
e culturali e i circuiti enogastronomici, al fine di creare la nostra “Modica
Città Aperta”. Per fare questo, vogliamo avviare dei gemellaggi con altre città
italiane ed europee con cui creare uno scambio di ospitalità a costi molto bassi, se non pari a zero, grazie al
coinvolgimento dei titolari di strutture ricettive. Inoltre puntiamo
all’inserimento del territorio comunale in circuiti promozionali idonei a
creare una vetrina nazionale (tipo “Gioielli d’Italia”). Importantissima poi la
valorizzazione dei monumenti, vero patrimonio della città. Occorre una nuova
politica che garantisca l’apertura 365 giorni all’anno di musei e monumenti.
L'immagine di Modica deve essere legata, inscindibilmente, alla Chiesa ed al
Chiostro di Santa Maria del Gesù oltre che alle innumerevoli risorse
architettoniche che restano impareggiabili, per entrare in un circuito di monumenti
di pregio che ci differenzi dalle altre città barocche. Immaginiamo una
promozione che faccia riferimento ad una gestione di tipo manageriale e non
politica del costituendo consorzio turistico. Inoltre prevediamo la
realizzazione di itinerari con bacheche o cartelli con informazioni comunali,
pianta turistica della città, pianta territoriale con mete turistiche, eventi
sportivi e culturali, wifi, nonché un punto di informazioni comunale aperto
anche nei festivi. Pensiamo anche alla possibilità di istituire un albo delle
cooperative a cui assegnare le aree di sviluppo.
E' importante anche aprirci a
partenariati internazionali per fare crescere i flussi. Un discorso a parte
meritano le fiere e le esposizioni. In un periodo di ristrettezze economiche è
necessario prestare massima attenzione all'organizzazione di eventi tanto
importanti per la promozione del nostro territorio, attraverso una gestione oculata in modo che non vadano a
gravare in modo eccessivo sul bilancio comunale. Vanno comunque incentivate,
ove possibile, le feste patronali, le sagre locali e le piccole rassegne.
Ritengo fondamentale potenziare anche il settore dello sviluppo economico
attraverso la creazione di circuiti enogastronomici e culturali che, grazie ad
apposite convenzioni, possano rivalutare il territorio in sinergia con
strutture ricettive e cooperative turistiche. I privati dovranno essere
incentivati nella realizzazione di iniziative capaci di intercettare
finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, e per questo fine auspico la
creazione di apposite strutture comunali che li coadiuvino.
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