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25 giugno 2013

Onore al merito e complimenti al neo sindaco della nostra città Ignazio Abbate


Il nostro progetto è nato con peculiarità ben precise e nel corso di questa campagna elettorale abbiamo scoperto essere assolutamente distinto e diametralmente opposto a quello che il neo sindaco ha portato  avanti e attraverso il quale ha chiesto  il consenso elettorale alla città. Gli elettori hanno valutato e scelto quello del candidato Abbate. Ne prendiamo atto e rispettiamo, come è giusto che sia, il risultato delle urne. Consideriamo Ignazio Abbate il nostro sindaco e come tale al primo cittadino auguriamo un proficuo lavoro nell'interesse supremo della nostra Modica.

Noi di Contea Modica, in assoluta aderenza con le scelte compiute sino adesso,  confermiamo ancor oggi il nostro ruolo di oppositori politici, corretti, leali, costruttivi, di questa nuova maggioranza e del suo sindaco. Lo abbiamo già fatto attraverso l'apparentamento con il suo diretto competitor Giovanni Giurdanella al quale ci legava un profondo rispetto personale e professionale oltre che notevoli punti programmatici ma non di certo ideali politici, lo faremo da oggi in poi attraverso il nostro rappresentante in Consiglio comunale, Andrea Rizza e attraverso tutti coloro i quali continuano a riporre fiducia e stima in tutta la squadra. Contea Modica continua a proporsi come un progetto civico liberale, moderato e progressista. La riorganizzazione della macchina amministrativa, nonché tutti gli altri impegni presi in campagna elettorale da questa nuova amministrazione, a nostro parere, rimangono troppo onerosi e di difficile attuazione e pur necessitando di tempi tecnici per la loro attuazione, saranno sicuramente agevolati dalla maggioranza bulgara di cui la stessa potrà disporre.

Il nostro gruppo, con la competenza e l'onestà intellettuale che ci caratterizza, continuerà a vigilare su ogni atto affinché l'Amministrazione comunale non ponga in essere azioni che possano compromettere il già precario equilibrio finanziario ed il futuro della città e dei modicani tutti.

15 giugno 2013

ConTEa MODICA APPOGGIA UFFICIALMENTE GIOVANNI GIURDANELLA, CON IL QUALE ABBIAMO SCELTO DI APPARENTARCI. TRA NOI CI SONO NOTEVOLI AFFINITÀ DI PROGRAMMA, METODO E VEDUTE. E UN INTERESSE SOLO: IL FARE SOLO L’INTERESSE DELLA CITTÀ E DI TUTTI I MODICANI

Stamattina in conferenza stampa abbiamo ufficializzato il nostro appoggio al candidato Giovanni Giurdanella e l'apparentamento della lista ConTEa Modica con le liste a sostegno di Giurdanella.
Crediamo nel dialogo, nell'impegno e nel "fare" a beneficio della città. Non vogliamo correre il rischio che il nostro programma, sostenuto e votato domenica scorsa venga buttato nel dimenticatoio e che gli atteggiamenti oltranzisti di chi non vuole condividere le responsabilità provochi delusione e disaffezione nei confronti degli elettori che hanno creduto in noi, come purtroppo è accaduto a livello nazionale e dei quali abbiamo visto le conseguenze anche a livello locale con altri movimenti.
Abbiamo visto e riscontrato affinità in termini di programma, di atteggiamenti pre e post campagna elettorale che ci inducono a riporre la nostra fiducia in questo gruppo dirigente che si propone di costruire un polo moderato di cui Modica oggi è orfana.
Per la nostra città non vogliamo arroganza, presunzione ed atteggiamenti antidemocratici di chiusura e di autosufficienza, ma vogliamo ascoltare, confrontarci, costruire in un contesto inclusivo e non esclusivo sia in termini sociali che in termini territoriali.
Non potevamo rimanere con le mani in mano di fronte al rischio che promesse, irrealizzabili, irrazionali ed a volte anche illegali potessero prendere pericolosamente piede partendo da una minoranza di città e di cittadini, noi vogliamo dare il nostro contributo fino in fondo assumendoci rischi e responsabilità, perché oggi a Modica non esistono poltrone comode ma scottanti emergenze da affrontare velocemente, concretamente e con competenza.
Oggi si sancisce un nuovo punto di partenza, non una sommatoria di voti ma la valorizzazione delle nuove leve come "lievito" per la città, con l'obiettivo che ne possa nascere un sindaco per tutti i cittadini e per tutta la città, frazioni e contrade comprese.

11 giugno 2013

CONTEA MODICA PROSEGUIRA’ NEL SUO PROGETTO AL SERVIZIO DELLA CITTA’



Quello che ho vissuto in queste settimane è semplicemente meraviglioso e credo sia stato per tutti un momento importante della nostra vita di cittadini. La consapevolezza migliora il senso civico e di responsabilità e credo abbiamo reso un buon servizio alla città per averla ascoltata, compresa e rassicurata. Personalmente, sono onorata della squadra che mi ha supportata e “sopportata” e sono grata a tutti coloro i quali mi sono stati vicini, primi fra tutti la mia famiglia, i candidati e tutto lo staff, formato da persone che hanno dedicato ore innumerevoli del loro tempo ad un progetto del quale possiamo andare tutti orgogliosi. Un grazie particolare va alle oltre 2.500 persone che hanno creduto in noi alle urne, ma che già nei giorni precedenti ci hanno dato un grande sostegno e una grande forza con le loro parole, con il loro affetto, con i loro sorrisi. ConTeA Modica è nata adesso. Sapevamo che sarebbe stato difficile correre alle amministrative distaccandoci dalle logiche di partito, soprattutto per il breve tempo di cui abbiamo disposto per far conoscere la nostra proposta.

Il nostro progetto ha offerto ai cittadini la possibilità di mettere al governo di Modica una donna, figura che sarebbe stata anche simbolica rispetto alle problematiche più attuali del nostro Comune, quali ad esempio la famiglia ed il lavoro, perché sarebbe senz'altro cambiato l'approccio con cui avvicinarsi ai problemi. Nonostante la comprensibile delusione, siamo contenti dell'ottimo risultato ottenuto, siamo arrivati quasi al 10% con un progetto civico nato poco più di un mese fa, e non è certamente cosa da poco. Il nostro entusiasmo non si assopisce, i nostri progetti per Modica non finisco così. Abbiamo dato vita ad una bella realtà, fatta di gente onesta e capace, preparata ed intraprendente, con obiettivi forti e concreti. Un'esperienza senz'altro destinata a continuare e a fortificarsi nel tempo, proseguendo con i valori dichiarati e con la volontà di operare un vigile e costruttivo controllo affinché venga sempre fatto il meglio per la nostra città.

07 giugno 2013

PUNTIAMO ALL’EFFICIENZA E AL RISPARMIO PER RISANARE IL BILANCIO DEL COMUNE DI MODICA. LA TRASPARENZA DEVE ESSERE GARANTITA ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI SUI NUOVI PROGETTI



Una delle questioni più urgenti che mi propongo di affrontare riguarda l'adozione di una serie di provvedimenti per riassestare la difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Modica. Innanzitutto occorre ridurre i tempi di riscossione dei tributi. Tramite personale comunale appositamente formato si deve regolarizzare la riscossione in house, previo accertamento sul territorio comunale delle varie voci di entrate comunali (Acqua, Tarsu, Tosap, Cimp, Imu). Un altro aiuto potrà arrivare dalla dismissione di beni comunali. Effettueremo infatti una ricognizione dei beni comunali al fine individuare eventuali edifici non strategici da dismettere. Ritengo inoltre indispensabile il coinvolgimento dei cittadini sulla situazione economico-finanziaria-patrimoniale del Comune, attraverso la continua pubblicazione degli aspetti finanziari con la finalità di garantire trasparenza degli atti. Finalmente useremo termini comprensibili, non più "avanzi", "disavanzi", "debiti fuori bilancio". Ogni settimana pubblicheremo un rendiconto delle entrate e delle uscite del Comune e pubblicheremo tutti gli aspetti contabili più rilevanti, quasi un "conto alla femminina" per essere davvero alla portata di tutti. Metteremo così il cittadino a conoscenza delle modalità di spesa dei soldi che il Comune incassa sotto forma di tasse, tariffe, tributi e quant’altro. Per noi la partecipazione è importante e dunque informeremo la cittadinanza sui progetti del Comune nel medio termine. La nostra politica finanziaria sarà anche tesa ad evitare, ove possibile, la presenza di addizionali Irpef o rincari della Imu e a contrastare evasione o discriminazioni con una verifica continua delle tariffe a carico delle singole famiglie o realtà produttive, per garantire il massimo della equità. Ma è importante puntare anche su nuove strutture e servizi, con un uso opportuno del project financing che si fondi su efficienza e risparmio. Il ricorso a gare ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi pubblici locali sembra essere la via più valida da percorrere per contenere al massimo le spese comunali , senza però rinunciare alla qualità delle prestazioni e dei servizi. Le modalità di utilizzo del budget per ogni settore devono essere indirizzate a massimizzare il rapporto qualità/prezzo, responsabilizzando il dirigente del settore ed il relativo assessore al fine di programmare al meglio le spese. Noi stessi intendiamo percorrere questa via: gli amministratori della nostra compagine si impegnano infatti a mantenere al minimo previsto dalla normativa il compenso per le proprie funzioni.

06 giugno 2013

DOMANI, VENERDI’ 7 GIUGNO ALLE ORE 20, CONCLUSIONE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE CON MARISA GIUNTA IN PIAZZA MATTEOTTI A MODICA


“Questo venerdì 7 giugno alle ore 20 torniamo in piazza Matteotti, per concludere questa intensa campagna elettorale. Queste ultime settimane sono state ricche di grandi emozioni e di importanti conferme. Vogliamo ricondividere le nostre idee e queste emozioni con la città di Modica, di nuovo in piazza, per un ultimo incontro prima dell’importante momento del voto”. Questa la riflessione di Marisa Giunta candidato a sindaco di Modica. L’appuntamento conclusivo è per questo venerdì 7 giugno alle ore 20 (puntualissimi) in piazza Matteotti a Modica per il comizio conclusivo. Marisa Giunta sarà affiancata dai candidati di ConTeA Modica e Modica in Movimento e incontrerà la città per condividere ancora una volta le proposte e gli obiettivi prefissati per il rilancio di Modica, affinché torni centro nevralgico economico e culturale della Sicilia Sud Orientale. E’ richiesta la massima puntualità, l’incontro sarà infatti aperto alle ore 20 in punto e avrà la durata di 20 minuti circa visto che rispetterà i tempi imposti per legge dal Comune.

SPAZI PER LE START-UP GIOVANILI, COSTITUZIONE DELLA BANCA DEL TEMPO E URBAN WI-FI. LE PROPOSTE DI MARISA GIUNTA PER UNA MODICA PIU’ MODERNA E VICINA AI GIOVANI



Un'attenzione particolare alle problematiche giovanili è assolutamente indispensabile in un momento così critico come quello attuale. La crisi del mondo del lavoro si ripercuote soprattutto sui giovani, negando loro la possibilità di raggiungere quell'autonomia economica che è alla base della realizzazione di ciascuno. Ma non solo. Anche la strutturazione dell'immagine e la stima di sé viene a pagarne le conseguenze nel processo di formazione di quella che sarà la classe lavorativa del futuro. Ritengo che una delle questioni da affrontare con maggior urgenza sia quella di far partire dei progetti imprenditoriali rivolti ai giovani. Un’iniziativa in tal senso riguarda la possibilità di utilizzare spazi comunali nella fase di start up di una nuova attività. Molti di questi spazi verrebbero riqualificati e troverebbero una nuova e più valida collocazione. Per chi intraprende un nuovo progetto sarebbe un punto di partenza sicuramente agevolato, anche considerando il fatto che la maggior parte di questi spazi insistono nel centro storico della città, cuore pulsante della vita dei cittadini. Questo potrebbe costituire un incentivo ulteriore a provare a inserirsi nel mondo del lavoro attraverso una propria attività imprenditoriale, che, in un periodo di crisi, rimane una delle possibilità a fronte del miraggio di un posto fisso in un'azienda o in una pubblica amministrazione, sempre più difficili da ottenere. E in tal senso il Comune dovrà ben collegarsi con le iniziative del Governo nazionale sulle start up.

E' necessario, oggi più che mai, guardarsi intorno verso forme di lavoro alternative. Penso ad esempio alla rivalutazione in chiave turistica degli antichi mestieri ma un’altra idea in questo senso potrebbe essere l'istituzione di una "Banca del tempo", ovvero un'associazione in cui ogni singolo cittadino, in un’ottica di solidarietà, possa mettere a servizio degli altri le proprie capacità ed il proprio tempo. Ciascun iscritto cioè mette a disposizione qualche ora per dare ad un altro iscritto una certa competenza. Può trattarsi di uno scambio di prestazioni professionali, o di mestieri, o attività. Un'iniziativa che ha già preso piede in molte realtà, che ha come obiettivo anche la creazione di una sinergia tra i cittadini, rafforzando l'idea di "comunità" che viene sempre meno. Ma il nostro sguardo attento sul mondo giovanile passa anche attraverso il settore tecnologico,  di cui sono i principali fruitori, oggi indispensabile in tutti i campi, lavorativi e non. Le possibilità offerte dalla rete sono ormai illimitate, per cui ritengo necessario dotare Modica di una urban wi-fi negli spazi pubblici. Un servizio che si diffonde sempre di più in varie città del mondo offrendo servizi agli utenti cittadini. La navigazione veloce in rete è un fattore indispensabile anche per agevolare il settore turistico, altra risorsa importante per il nostro territorio su cui intendiamo puntare sempre di più sfruttando anche i canali dell’Unione Europea che ha come assi prioritari lo sviluppo rurale e l'innovazione.

05 giugno 2013

UN INNOVATIVO POLO DI STUDI STORICO-URBANI E ADEGUATE STRATEGIE URBANISTICHE POSSONO RILANCIARE IL CENTRO STORICO DI MODICA


Riqualificare il centro storico di Modica, rilanciare opportunamente il settore dell’edilizia, cambiare il piano regolatore generale che risulta essere, nelle sue previsioni, assolutamente vessatorio. E’ il nostro obiettivo e sarà quello del nostro futuro “Assessorato al Territorio”, come abbiamo deciso di chiamare la delega che raggrupperà tutti gli interventi destinati all’urbanistica, ai lavori pubblici, al centro storico. Il punto di partenza è la sostenibilità degli interventi. Una nuova formula destinata al rilancio del settore edile in crisi, ma senza ipotizzare nuove pratiche di lottizzazione dei comparti agricoli che se hanno avuto il merito di trainare il settore, nei fatti hanno comportato però un’enorme consumo del suolo a danno delle attività agricole. La situazione attuale è assolutamente particolare da un punto di vista urbanistico perché dalla città si passa alla campagna attraverso una sorta di agro-periferia che ha trasformato il paesaggio rurale. Infatti nella città-campagna modicana negli ultimi anni sono sorti tanti piccoli insediamenti sparsi, di certo non organicamente integrati a un paesaggio rurale che rappresenta un ambito specifico del paesaggio ibleo, data la presenza di un patrimonio storico consistente fatto di ville, casolari, recinti, portali. Gli effetti di questo fenomeno sono stati in primo luogo la dispersione delle opere di urbanizzazione e dei servizi pubblici su un’area troppo vasta, che ha prodotto un forte aumento della spesa pubblica sulle reti di servizi, l'inefficacia dei servizi di trasporto pubblico urbano e sub-urbano e un uso massiccio delle automobili. A questo si è aggiunto lo svuotamento della città con conseguente abbandono del centro storico e degrado degli edifici pubblici e dei beni monumentali, che il Comune non è stato in grado di arginare mancando le risorse necessarie, oltre che una precisa strategia in proposito. Ritengo che un patrimonio storico dal potenziale tanto grande debba essere rivitalizzato puntando su quelle attività di ricerca e di studio che trasformano una qualsiasi città di provincia in un polo culturale vivo.

La vocazione di Modica, una città culturalmente molto aperta, deve essere quella di polo culturale innovativo. L’obiettivo è di realizzare un centro di studi storico-urbani in grado di portare avanti e sostenere la ricerca sui temi di paesaggio e beni culturali. Un polo di ricerca in grado di attirare l’interesse delle Università italiane e straniere e accogliere studiosi da tutto il mondo, che possa dare, attraverso la riscoperta della memoria, nuova luce alle ricchezze che la città e il territorio custodiscono. L'enorme patrimonio di edifici pubblici potrebbe inoltre recuperare un uso culturale e scientifico permanente, perché sul modello di questo centro studi si potrebbero istituire altri centri di ricerca sui temi dell’innovazione nelle città storiche e nel paesaggio ibleo, incrociandolo con tematiche inerenti ad esempio all’energia, alla mobilità, al restauro, all’arte. Infatti la crisi dell’Università Italiana ci spinge a credere che il modello formativo attuale sarà presto superato da un modello nuovo, basato sulla formazione permanente iper-specializzata, pertanto muoversi in anticipo può essere una strategia vincente sul medio-lungo periodo. Ritengo inoltre importante programmare un serie di eventi culturali in grado di coinvolgere tutta la popolazione per ottenere maggiore coesione sociale. L’uso culturale di tali spazi è uno strumento importantissimo per la promozione culturale dei cittadini e per il potenziamento dei valori identitari nuovi e tradizionali, purché venga affiancato da un’adeguata strategia di riqualificazione degli spazi urbani che parta dal centro storico e investa tutto il territorio comunale. Ma non devono essere trascurate anche attività di carattere più popolare, dai contenuti più accessibili anche per le classi culturalmente più deboli, rinunciando a eventi di livello troppo sofisticato, che finiscono per non essere né comprese né apprezzate dalla maggioranza dei cittadini.

Questo grande patrimonio edilizio deve però fare i conti con un territorio che presenta un elevato grado di rischio sismico, e pertanto necessita di essere adeguato con la redazione di un Piano di Recupero Urbano. A questo va aggiunta la necessità di incentivare il restauro e la ristrutturazione sostenibile del patrimonio edilizio esistente attraverso strumenti quali i piani particolareggiati e favorendo la conseguente semplificazione burocratica. Pensiamo ai programmi integrati d’intervento (PIT), che costituiscono un nuovo strumento di gestione della trasformazione urbanistica, e ai progetti urbani complessi (PUC), che comprendano la redazione e l’adozione dei piani particolareggiati (PP), con cui configurare un processo che regoli le attività speculative. Gli interventi sull'edilizia storica devono essere regolati da un codice normativo che scaturisca da momenti formativi tra tecnici e maestranze, in cui sia dato spazio anche a soluzioni tecniche a basso costo, ma con livelli di qualità conformi agli standard contemporanei. Sarebbe utilissimo incentivare la costituzione di un consorzio di piccole e medie imprese edili disponibili a realizzare gli interventi a costi prefissati, includendo anche pratiche di auto-costruzione, cioè in cui gli stessi abitanti prestano opera nell’attività di ristrutturazione, seguiti da tecnici in grado di garantire gli standard di qualità e di sicurezza. Inoltre regole chiare in termini di soluzioni tecniche e dettagli architettonici degli interventi di ristrutturazione degli edifici, proprie di strumenti normativi come i piani particolareggiati, potrebbero semplificare i processi burocratici e rendere più facili e sicuri gli investimenti. Infine la massima attenzione su Modica Alta che vogliamo rilanciare il più possibile. Pensiamo infatti alla riqualificazione degli spazi comuni e delle strutture esistenti per offrire una nuova funzione sociale. Penso alla creazione di centri polivalenti e a spazi che possano diventare delle gallerie d’arte moderna. Dobbiamo creare la giusta attrattiva su Modica Alta per troppi anni dimenticata dalla pubblica amministrazione.

04 giugno 2013

Più musei e più cultura. Per Modica un nuovo progetto che sappia valorizzare anche alcune realtà al momento totalmente sconosciute



La nostra città ha la fortuna di possedere numerose risorse ed eccellenze molte delle quali non note ancora al grande pubblico e quindi ai potenziali fruitori che oltre ai modicani stessi sono in primis i turisti ed i visitatori. Abbiamo il dovere di proseguire, affinandole, nelle attività  di marketing e comunicazione delle nostre eccellenze già note in tutto il mondo come il cioccolato modicano, i nostri incantevoli luoghi misti ad architettura barocca e paesaggi rurali.

E' però indispensabile rifornire di nuova linfa vitale l’offerta turistica intercettando altre valide motivazioni per visitare la nostra città. Pensiamo a target specifici e a iniziative che possano suscitare interessi di nicchia. Un chiaro esempio può esser rappresentato da una ricchezza che Modica possiede e che in pochi hanno consapevolezza della sua esistenza. Si tratta di un vero e proprio museo militare impreziosito da cimeli delle due guerre mondiali, di divise militari di ogni ordine e grado provenienti da tutta Europa e persino da una ricostruzione fedelissima di una vecchia stazione dei Carabinieri. E' di tutta evidenza che una gestione esclusivamente privata non ne consente quella fama e notorietà che invece una degna collocazione museale meriterebbe richiamando storici e studiosi delle due guerre mondiali e facendo conoscere meglio alle giovani generazioni un’importante pagina della nostra storia. La nostra idea è quella di creare più poli di attrazione museale nel centro storico, sfruttando già quelli esistenti, come il museo Campailla o il museo etnoantropologico che di recente ha ottenuto il via libera per il progetto di ristrutturazione.

Una proposta che lanciamo è quella di verificare la possibilità di allocare più aree museali nel cuore della città, magari sfruttando gli edifici più vicini a piazza Matteotti. Più musei significa più cultura e contemporaneamente interventi migliorativi che incastonati in una più ampia e ragionata politica turistica, assumerebbero un valore esponenziale. L’idea è quella di implementare l’offerta favorendo la nascita di più musei e riqualificando quelli esistenti, provvedendo a collocazioni congeniali e ad un’opportuna valorizzazione. Inoltre, come dicevamo, pensiamo anche a target specifici, dai collezionisti agli amanti dei bonsai, dagli appassionati cinofili agli amanti delle auto storiche per poter rendere Modica sempre un luogo di interesse attivo. Progetti come quelli portati avanti in questi anni dai privati rappresentano un motivo di fondato orgoglio per tutti noi che abbiamo il dovere, come cittadini innanzitutto, di fare sistema.

03 giugno 2013

DIPENDENTI COMUNALI MOTIVATI SIGNIFICA UTENTI SODDISFATTI. PRIMO URGENTE E INDISPENSABILE LAVORO DA FARE E’ QUELLO DI RIMOTIVARE I NOSTRI DIPENDENTI COMUNALI. SENZA DI LORO E’ INUTILE OGNI PROGETTO DI CRESCITA


Affinché si possa far ripartire quel processo virtuoso di rilancio economico, commerciale e turistico della nostra città occorre che la macchina amministrativa, cioè l'ente Comune, ancor prima addirittura di avere una classe politica all'altezza di questo gravoso ed allo stesso tempo entusiasmante compito, possa fare affidamento su dipendenti motivati e pronti a raccogliere la sfida. Oggi è di tutta evidenza che le cose non stanno così. La categoria dei dipendenti comunali diretti ed indotti, è stata additata all'opinione pubblica come una delle concause dello sfacelo che in questi ultimi anni ha interessato Palazzo San Domenico. È stato per molti, ma per fortuna non per tutti, fin troppo facile attribuire colpe e responsabilità ad una categoria che invece in massima parte è  stata vittima di un sistema clientelare al quale o ci si adeguava o dal quale non sarebbe derivato nulla di buono.

È nostro forte convincimento che se un’azienda rischia il fallimento e non riesce a produrre come dovrebbe, la responsabilità è da attribuire soltanto a chi la gestisce e non a chi ci lavora magari con abnegazione e sacrifici quotidiani. Verranno assunti provvedimenti severi e non ritrattabili nei confronti di inetti e fannulloni dai quali prendiamo le distanze e coi quali non intendiamo nemmeno discutere ma saremo fortemente e sentitamente al fianco della stragrande maggioranza dei nostri preziosi dipendenti, che contrariamente a quanto è diffuso nell’opinione pubblica, sono lavoratori onesti e padri di famiglia degni di rispetto. Saranno chiamati al massimo del loro impegno e lavoro, non verranno legittimate raccomandazioni o segnalazioni, verrà premiato il merito e la disponibilità. Di ognuno di loro saremo pronti ad ascoltare problemi e limiti al fine di armonizzare il lavoro di ciascuno con quello della pubblica amministrazione che deve essere puntale e preciso al servizio della collettività. Sappiamo perfettamente che con il loro aiuto e la loro leale collaborazione potremo fare decollare questa città verso gli ambiziosi traguardi che ci siamo prefissati. Noi l’abbiamo sempre detto: dipendenti motivati significa utenti soddisfatti perché il Comune che immaginiamo dovrà operare a garanzia dei cittadini e dare risposte certe. E del resto l’incapacità dell’amministrazione nell'indirizzare nel modo corretto i processi decisionali di un’intera città è stata pagata per prima proprio dai dipendenti comunali.

02 giugno 2013

IERI SERA L’INCONTRO DI MARISA GIUNTA CON LA CITTA’. DAL COMIZIO IN PIAZZA MATTEOTTI LE PROPOSTE PER CAMBIARE MODICA. LA CANDIDATA: “SARO’ IL VOSTRO DIRETTORE D’ORCHESTRA”



“Lavoriamo per Modica e per i nostri <<onorevoli>>, cioè i nostri bambini e i nostri ragazzi, che sono il nostro futuro”. Con queste parole ieri sera Marisa Giunta ha concluso il suo comizio in piazza Matteotti, nel cuore di Modica. Centinaia i simpatizzanti e i sostenitori a fianco della candidata del progetto civico ConTeAModica e Modica in Movimento. Un entusiasmante patto con la città, al di fuori dei partiti e lontani dalla politica per concentrarsi invece sulla “polis” e dunque sulle esigenze di crescita e di cambiamento della comunità. “Noi siamo la vera sorpresa di Modica – ha detto dal palco Marisa Giunta – e io sono pronta a fare il direttore d’orchestra di questa città. Dobbiamo cambiare Modica, lo faremo tutti insieme, ognuno <<suonando>> il proprio strumento, ovvero dando il proprio contributo di idee e di partecipazione”.

Una ventata di ottimismo, come ha detto più volte Marisa Giunta, “perché in questa città siamo stanchi di vedere facce grigie. Non serve piangersi addosso. Serve reagire e serve pensare a progetti innovativi, come quelli che in questi giorni abbiamo illustrato incontrando i cittadini nei quartieri. Dall’ambiente al turismo, dal risparmio energetico alle iniziative culturali, dall’urbanistica alle attività sportive, siamo pronti a <<mettere ordine>> a Modica, a cambiarne la vivibilità, ad offrire una nuova possibilità a chi vuole continuare a vivere in questa città e a chi vuole farlo d’ora in poi”. E durante il suo intervento ha illustrato gli aspetti su cui più si intende intervenire per consentire una rinascita della città, gli strumenti che si intendono attuare affinché il cambiamento sia reale, e si possa davvero restituire a Modica un ruolo di rilievo e di assoluto protagonismo rispetto all'area del Sud Est della Sicilia.

Una città nuovamente baluardo della cultura e dell'economia, punto di riferimento imprescindibile per tutta la <<Contea>>. Una città dalla forte vocazione turistica, con una straordinaria varietà di offerte che potrebbero differenziare l'accoglienza passando dalla proposta rivolta ad un pubblico di massa all’offerta di nicchia con percorsi di alto interesse enogastronomico, paesaggistico, artistico e culturale. Un accenno anche alla campagna elettorale, in quest’ultima fase intrisa di polemiche: “Si sta arrivando perfino alle offese personali tra candidati e partiti. Per fortuna queste polemiche non riguardano noi. Abbiamo cercato di mantenere uno stile assolutamente diverso. Noi, come dico sempre, non facciamo politica contro qualcuno ma lavoriamo per qualcosa, cioè per la nostra amata Modica”. La Giunta, il cui gradimento ogni giorno cresce anche nei sondaggi, ha ribadito che il suo resta un progetto civico, dedicato alla città e dunque al di fuori dei partiti. Prima del suo intervento finale, sul palco si erano brevemente alternati gli assessori designati, il coordinatore del progetto politico, Enzo Scarso e alcuni simpatizzanti che avevano spiegato le motivazioni della loro adesione al progetto di Marisa Giunta lungo una strada che va dritta verso il ballottaggio e la vittoria. 

01 giugno 2013

LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO PASSI ATTRAVERSO POLITICHE AMBIENTALI DI RISPARMIO ENERGETICO E INCENTIVAZIONE DI ENERGIE RINNOVABILI



L'introduzione di norme volte al risparmio energetico e l'incentivazione di energie rinnovabili sono alla base di una politica di riqualificazione e tutela dell’ambiente. L'eccessivo costo energetico costringe le casse comunali a spese esose. Ritengo che occorra innanzitutto partire dal sistema di illuminazione pubblica. Il livello di illuminazione delle strade deve essere migliorato con soluzioni che portino ad un significativo abbattimento dei costi. Lo faremo attraverso sistemi di controllo telegestito e con la sostituzione degli impianti obsoleti in modo da inserire corpi illuminanti di nuova concezione che serviranno a ridurre la potenza impegnata e nel contempo aumentare il flusso luminoso. E del resto ancora oggi Modica sconta un aumento incontrollato delle tariffe Enel che lasciano il Comune fuori dalle promozioni a causa di condizioni fortemente debitorie. E’ inaccettabile subire quella che considero una vera e propria vessazione che ci impone un prezzo maggiorato del 40% alla faccia del libero mercato. E’ come se pagassimo una tassa ulteriore.

Tra gli obiettivi c’è la riduzione del numero dei contatori e dunque i costi fissi, cercando di utilizzare energia rinnovabile da piccoli impianti che usano la luce solare. Il sole è la fonte di energia più facilmente sfruttabile in un territorio come il nostro, per cui punteremo sull'incentivazione del fotovoltaico. I pannelli fotovoltaici devono essere installati su ogni edificio pubblico, attraverso il coinvolgimento dei privati. Coloro che intendono realizzare sul territorio comunale grandi impianti fotovoltaici, potranno farlo, superate le corrette fasi autorizzative, a patto che si impegnino a realizzare un impianto per le finalità del Comune, che dunque potrà ottenere questa innovazione tecnologica a costi zero. Inoltre intendiamo promuovere l’attivazione di Gruppi di acquisto fotovoltaico, che consentiranno al Comune di garantire la realizzazione di impianti con un elevato rapporto qualità-prezzo e ridurre i costi per kWp in virtù dell’acquisto collettivo. Ma i vantaggi riguarderanno l'intera comunità, con lo sviluppo del mercato fotovoltaico, la riduzione delle emissioni di gas serra e delle sostanze inquinanti pericolose, e la produzione decentrata di energia pulita. Ai cittadini saranno fornite indicazioni sulle proposte di finanziamento degli istituti di credito, tramite incontri pubblici e sportelli informativi.

Un altro grande passaggio importante del nostro programma in materia di politiche ambientali riguarda i rifiuti. Quello della spazzatura è uno dei problemi più rilevanti in termini di impatto socio economico. Pensiamo che una delle soluzioni da adottare sia la creazione di un impianto per il biodiesel che consentirebbe l'azzeramento dei costi del trasporto dei rifiuti e dei costi del conferimento, oltre naturalmente alla produzione di biodiesel utilizzabile. Con questa scelta il nostro obiettivo è di ridurre del 30% in cinque anni la tariffa che pagano i cittadini. Intendiamo puntare tantissimo anche sulla valorizzazione del territorio, dell'ambiente e dell'agricoltura, attraverso il censimento delle aree vincolate al fine di individuare le zone dove poter realizzare parchi ed aree a verde, anche grazie all’iniziativa “Una pianta per ogni nato”. Il miglioramento della raccolta differenziata sarà uno dei nostri obiettivi che porteremo avanti con un bando di gara ben strutturato e con progetti pilota che prevederanno l’istituzione di apposite isole ecologiche. Infine si studieranno le migliori azioni per procedere allo smaltimento delle carcasse animali.