La Madonna Vasa Vasa è una tradizione connaturata all’identità culturale della nostra città, è un appuntamento che nei secoli ha rappresentato meglio di ogni altro i valori della nostra comunità, riuscendo ad unirla anche nei momenti più difficili, e negli ultimi decenni si è trasformata anche in un motivo di forte attrazione turistica e in un’occasione per portare all’attenzione esterna la ricchezza che Modica è in grado di offrire a chi viene a visitarla.
Nonostante tutto questo, sappiamo che il Parroco della Chiesa di Santa Maria, che già nelle edizioni passate ha tentato in ogni modo di attirare l’attenzione sulle poche risorse disponibili per l’organizzazione della festa, anche quest’anno non ha mancato di rendere nota la propria amarezza per la disattenzione con cui la città si sta avvicinando a questo appuntamento, forse dandolo colpevolmente per scontato.
Non è tuttavia possibile che la crisi economica che stiamo attraversando si trasformi a tal punto in crisi sociale e valoriale, da far cadere un atteggiamento di indifferenza sui nostri tesori immateriali, che proprio in queste congiunture vanno invece protetti più che mai.
Nello spirito che questo momento ci suggerisce – quello cioè della partecipazione, della vicinanza e della condivisione – ritengo che ognuno debba fare la propria parte per dimostrare attenzione alle cose che esprimono la nostra identità e il nostro senso di appartenenza.
Nel ruolo di operatore commerciale del centro storico, prima ancora che in qualunque altro ruolo, mi sento per questo di invitare innanzitutto i miei colleghi commercianti a sentirsi chiamati in causa da questa problematica e ad attivare un meccanismo virtuoso di collaborazione con il Parroco di Santa Maria, contribuendo, ognuno per la propria parte, all’organizzazione di questo momento di cui non è responsabile solo una persona o solo una comunità religiosa, né solo l’istituzione comunale, ma l’intera città.
A maggior ragione quest’anno, dato l’appuntamento che ci attenderà poche settimane dopo, ci auguriamo che questa festa sia ancora più sentita del solito e che il volo delle colombe nel giorno di Pasqua porti segnali di buon auspicio per la rinascita e il futuro della nostra Modica.
Marisa Giunta
ConTEaModica
27 marzo 2013
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