E’
notizia di questi giorni che alcuni gruppi politici cittadini si stanno
organizzando per intraprendere azioni volte ad impugnare la delibera
con cui il Commissario della Regione ha adottato la Variante generale al
Piano Regolatore.
Molte
cose si possono discutere nel merito di questo Piano e della sua
effettiva validità, ma oggi una prospettiva davvero utile alla città non
può essere certo quella di cercare un ulteriore rallentamento alla
normalizzazione delle regole urbanistiche e dev’essere semmai quella di
accelerarne l’adeguamento alle esigenze attuali e future dello sviluppo.
Questa
Variante rappresenta, in ogni caso, un punto fermo che viene messo dopo
decenni e dal quale dobbiamo ripartire con logiche condivise per potere
effettivamente guardare avanti e cercare opportunità di sviluppo
sostenibile del territorio in modo anche da fare ripartire l'edilizia.
È
solo da questo punto, infatti, che possono discendere le nuove attività
di pianificazione del territorio (dal Piano commerciale ai Piani
particolareggiati), che altrimenti resteranno ancora a lungo bloccate.
Per
questo siamo fermamente contrari ad iniziative buone solo a cavalcare
in modo populistico alcuni legittimi malumori che sono sorti
all’indomani dell’adozione del Piano, ma non certamente utili a
realizzare l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della città.
La
nostra proposta per la città, nel contesto di questa campagna
elettorale, è quella di riprendere sin dal primo giorno le fila della
programmazione urbanistica, lavorando alla dotazione di strumenti
urbanistici anche più innovativi del Piano regolatore, affrontando a
partire dallo stato di fatto del territorio anche le questioni più
spinose, che riguardano tanto il centro storico quanto gli insediamenti
in verde agricolo.
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