![]() |
| San Giorgio Modica (foto di Guido Cicero) |
Le tradizioni popolari e il folklore sono una risorsa importante, culturale ed anche economica per la NOSTRA CITTA’ e per la ConTeA di Modica. Rappresentano un forte elemento della nostra identità culturale da salvaguardare: potrebbero sembrarci qualcosa di scontato, essendo cresciuti in questo clima, ma di sicuro non lo sono.
Il folklore del sud è una grande ricchezza che abbiamo la fortuna di portarci dentro e di svelare ai visitatori che abbiamo il piacere di ospitare.Valorizzare il territorio locale, comprendere il presente partendo dal passato, conoscere e far conoscere le proprie radici nei riti, nelle ricette, nei profumi, nelle usanze, significa ricercare e ritrovare le motivazioni di un così forte attaccamento alla nostra città.
Un turismo di qualità, parte da un'accoglienza di qualità e ciò non si ferma alle magnifiche strutture ricettive di cui Modica dispone, ma si concretizza, nel riservare sempre una sorpresa a chi arriva: i fuochi di San Giorgio, la sagra di campagna o il profumo del pane di casa, possono lasciare il segno nel cuore di un turista più di quanto possa farlo il concerto dell'artista del momento, che oltre ad essere molto più oneroso, si esaurisce in poche ore e ad un'unica esibizione.
Noi non puntiamo sui grandi eventi ma su tutti quegli eventi che ci fanno sentire il senso di appartenenza alla terra, perchè ci rimandano indietro con la memoria, e fanno sentire benvenuti i turisti che trovano la città in festa. Riscoprire l'identità attraverso le singole tappe di un unico grande evento che attraversa un anno intero.
Redigiamo insieme un calendario, una sorta di "Manifesto dell'identità Modicana: feste e festini comandati".

Facciamo insieme questo esercizio.... Elenchiamo tutte le feste da gennaio a dicembre: scopriremo che Modica ha un'occasione al giorno per essere visitata
RispondiElimina